mercoledì 25 settembre 2013
Via il fioretto per la sciabola
All’incontro organizzato sabato scorso nel centro congressi di via Corridoni abbiamo simbolicamente brindato alla nascita a Milano di Forza Italia 2.0. I 1.000 e più militanti che hanno gremito la sala hanno provato un grande entusiasmo nel tirare fuori bandiere e spillette riposte nel cassetto. Tutti speravamo che il giorno della rinascita arrivasse presto e grazie al nostro leader, sempre avanti anni luce, quel giorno è divenuto realtà. Ora dobbiamo capire cosa cambia. Forza Italia darà continuità o ci sarà una rottura rispetto al recente passato? Francamente, auspico che ci sia un cambio di passo perché, come insegnano in matematica, variando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Caso per caso, va valutato l’operato dei singoli per avere conferme o bocciature. Sabato mattina molti interventi mi hanno scaldato il cuore: penso a ciò che ha detto in apertura Giulio Gallera, ai discorsi di Maurizio Lupi, Raffaele Cattaneo, Roberto Formigoni e Angelino Alfano. Ripartiamo dal merito, dalla militanza, dai giovani, allontaniamo chi ha pensato solo ai propri interessi. Spero che nei fatti questi non rimangano solo proclami. Far politica significa rinuncia e sacrificio, ma bisogna anche premiare chi si adopera sul territorio e chi si sbatte per il partito. Forza Italia è tornata con l’intento di recuperare i valori fondanti del nostro movimento. Evidentemente questi valori si sono persi per strada. Chi ha fatto sì che questi valori si perdessero? Qualcuno se l’è mai chiesto? Sono un berlusconiano convinto e lo sarò sempre. Dal Presidente, però, pretendo che dia corso a un ricambio generazionale all’interno della classe dirigente, modernizzando e ringiovanendo il sistema-partito. Lo chiede l’epoca in cui viviamo. Forza Italia deve puntare sull’apertura dei club, trovando le risorse necessarie attraverso il tesseramento. Non con la prospettiva dei congressi, ma per attirare tutti i simpatizzanti moderati che si sono allontanati in questi anni. Apriamoci al web non solo per promuovere l’operato dei singoli, ma per attrarre soprattutto i giovani che sono nauseati dalla politica perché non hanno risposte concrete ai loro bisogni. La gente vuole essere ascoltata. Se i giovani con le idee e le capacità se ne vanno, magari a cercar fortuna all’estero, questo grande Paese non lo risolleveremo. In questi anni tanti amici si sono disaffezionati alla militanza perché non hanno mai visto premiati la loro passione e il loro impegno. Bisogna riconoscere le nostre colpe e ripartire ricostruendo dalla parte sana del nostro partito, da chi s’impegna quotidianamente, da tutti coloro che hanno sempre sventolato le nostre bandiere con l’orgoglio di chi ci mette la faccia, stando tra la gente. I fatti dicono che questo è un modo vincente di far politica. Non capisco chi dice che nella nostra storia non ci sono mai state le primarie per la scelta dei candidati e per questo debbano essere le segreterie di partito a designare, imporre, i candidati. Il mondo cambia e bisogna tenersi al passo con i tempi. C’è voglia di partecipazione, lo dovremmo aver già capito dal 2011, anno orribile del centrodestra, a Milano e non solo. La dialettica tra i partiti va benissimo, ma non commettiamo l’errore di credere che nel 2016 i milanesi manderanno a casa Pisapia solo per la decadenza in cui ha gettato Milano. Di contro, non commettiamo l’errore di correre separati perché abbiamo già visto che senza alleati si perde. Non dobbiamo avere paura di consultare il nostro elettorato per la scelta del miglior candidato possibile. Per tornare a un buon governo di Milano abbiamo bisogno dell’aiuto dei milanesi, che sono stanchi di pagare tasse in continuo aumento senza avere indietro nulla, per sovrastare con la nostra voce certi media che raccontano favole in merito all’operato di Pisapia e company. Non si vincono le elezioni in tre mesi, servono almeno tre anni! Questo deve essere chiaro a tutti, anche se c’è già chi fa nomi per il candidato sindaco del centrodestra: Lupi, Salvini, De Corato. Io faccio il nome di Gallera che da coordinatore azzurro della città di Milano sta facendo un grandissimo lavoro, coadiuvato da noi consiglieri di zona e dai tanti volontari. Credo che per esperienza e competenza sia la persona giusta per poter offrire nel 2016 la nostra visione di una città moderna. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche, riporre il fioretto e tirar fuori la sciabola.
mercoledì 5 giugno 2013
Movida insicura
Sabato scorso sono andato in corso Como per passare la serata con alcuni amici. Arrivati dietro l’Atahotel Executive parcheggiamo la nostra autovettura. Ci si avvicina un tale che sostava con altre persone nel parchetto adiacente e ci chiede “un’offerta” per il parcheggio, ché ci avrebbe controllato l’auto – un’utilitaria non appariscente -. Il proprietario della macchina gli allunga un paio di euro, che a dire dell’improvvisato parcheggiatore sono un po’ pochi, ma è quello che possiamo dargli. Rimaniamo perplessi perché ci sentiamo vittime di una vera e propria estorsione perché è risaputo che questi parcheggiatori abusivi, se non accontentati, sfregiano e rompono le autovetture dei malcapitati. In fondo sono solo 2,10 € e ci dirigiamo in un noto locale lì vicino. All’1.45 decidiamo che è ora di rincasare. Ci dirigiamo verso la macchina e tre rom ci vengono incontro. Uno di questi mi chiede che ore sono…il trucco più vecchio del mondo…”mi dispiace, ma non ho l’orologio e poi ce l’hai al polso perché lo chiedi a me?”. Cercano di trattenerci, ma non gli diamo retta e decidiamo di andarci a mangiare un pezzo di focaccia. Ritorniamo in corso Como e quasi all’angolo con i Bastioni di Porta Nuova un gruppo di persone di colore ci viene incontro con fare amichevole. Uno di questi m’inizia a parlare e, come se niente fosse, mi mette una mano in tasca per rubarmi il cellulare. Lo allontano brutalmente, mi minaccia, lo spintono facendolo cadere e con gli amici corro via. Delle Forze dell’Ordine nemmeno l’ombra. Nei pressi della movida notturna dovrebbero essere sempre presenti delle pattuglie che vigilino sull’incolumità dei passanti, a maggior ragione che la zona è famosa in tutto il mondo per i ristoranti e per i suoi locali notturni. Il futuristico quartiere di Porta Nuova è meta turistica e non è concepibile che avvengano aggressioni impunite. Non passa giorno che le notizie di cronaca ci lascino perplessi su come sia sempre più insicura la nostra bella Milano. I recenti omicidi possono ritenersi fatti isolati, anche se con una maggiore intensificazione del controllo del territorio forse si sarebbero potuti evitare. In pieno centro a Milano questo discorso non è plausibile. Mi riferiscono che in corso Como ogni notte si ripetono episodi del genere, l’altra sera è successo a me, deve scapparci un morto o uno stupro o chissà cos’altro prima che l’amministrazione comunale prenda dei seri e tempestivi provvedimenti? I cittadini pretendono sicurezza!
sabato 20 aprile 2013
Mi fate vergognare di essere italiano
Abbiamo votato 54 giorni fa e da allora non si è fatto altro che tramare pensando al proprio interesse di partito, aspettando il nuovo presidente della Repubblica. La rielezione di Napolitano è la dimostrazione che la classe dirigente non ha una visione politica a lungo termine. Prima si è atteso il nuovo presidente della Repubblica, da stasera aspetteremo che lui muoia...e poi si vedrà. Si farà un governo, forse, che per tutta la sua durata sarà ostaggio di ricatti bipartisan. Non si faranno le riforme così importanti per il Paese, ma si penserà solamente a salvaguardare il cadreghino proprio e di quello di amici e di amici degli amici. Chi se ne frega se c'è un tasso di disoccupazione giovanile al 40%, chi se ne frega di quei 6 milioni di disoccupati, chi se ne frega della modernizzazione costituzionale e infrastrutturale, chi se ne frega se con l'Expo faremo una clamorosa figura di merda a livello planetario...tanto sarà sempre colpa di un altro, dell'avversario politico che per interessi propri non ha voluto adoperarsi per risolvere i problemi reali sentiti dalla cittadinanza. L'importante è che alla buvette servano pasti caldi completi a 3,50 €, vino caffè e servizio compreso. Cari politici, non vi vergognate di tutto questo?
Io sì, mi vergogno di voi e credo di non essere il solo.
Nessuno provi a dirmi che ha vinto Silvio perché non me ne frega niente, oggi ha perso l'Italia.
Io sì, mi vergogno di voi e credo di non essere il solo.
Nessuno provi a dirmi che ha vinto Silvio perché non me ne frega niente, oggi ha perso l'Italia.
domenica 30 dicembre 2012
Correva l'anno 2012
Oggi si chiude un anno intenso. In Consiglio di Zona 7, l'ombelico del mio mondo, ho cercato di rendere il più difficile possibile la vita a certi sinistronzi che credono di essere custodi della verità quando in realtà sono accecati dalla loro inutile ideologia e con la bava alla bocca cercano di imporci una realtà che non ci appartiene non essendo nemmeno in grado di curare il loro orticello...la zona 7, per l'appunto.
Nel mese di febbraio ho iniziato un'interessantissima esperienza nel Consiglio regionale della Lombardia, assistendo in prima persona alla fine di un impero, quello del Celeste. I fatti di cronaca sono ben noti a tutti e il mio disprezzo per certi personaggi sono riuscito a mascherarlo a stento. Ho iniziato a far politica perché mosso da valori nobili e il giovane rivoluzionario che c'è in me avrebbe voluto ribellarsi e scendere in piazza per manifestare il proprio sdegno. L'ho fatto attraverso i nuovi media, spero di aver mosso l'orgoglio di chi confida in me.
Il miglior modo di reagire alla politica dei corrotti è stato quello di credere in un progetto politico e di dedicarmici anima e corpo. Devo ringraziare Giulio Gallera che ha fiducia in me e che mi ha sostenuto nel congresso cittadino del Popolo della Libertà, svoltosi lo scorso marzo. Come PDL, a Milano viviamo in un'isola felice e siamo riusciti a tener testa all'amministrazione demagogica di Pisapia e dei suoi compagni. Abbiamo portato avanti importanti battaglie, tra la gente - cosa che ci fa ben sperare per il futuro nonostante il panorama politico sia poco chiaro -, e abbiamo motivato i nostri militanti attraverso la costituzione di dipartimenti che coadiuvano l'attività dei consiglieri comunali e di zona. Ho un ruolo di primo piano anche nel coordinamento di Bresso dove, dal 2009, faccio politica sul territorio. Se in tutta Italia i rappresentanti del nostro partito avessero messo la stessa passione di Giulio, in primis, e di tanti altri amministratori locali forse la situazione del centrodestra non sarebbe così incerta...
Oltre all'attività politica, mi sono dedicato all'apertura della mia società di comunicazione. L'unico modo per uscire dalla crisi economica globale è quello di rimboccarsi le maniche e di darsi da fare. La strada è impervia e in salita, ma stare con le mani in mano sulla riva del fiume ad aspettare chissà cosa non è da me.
È dura la vita, almeno la mia, fatta di molti sacrifici. A volte mi costa fatica fare delle scelte, in termini di priorità, e vorrei dedicare più tempo a chi mi vuole bene, famiglia e amici su tutti. Ho avuto qualche delusione, ma solo quando mi sono fatto aspettative sugli altri, pur sapendo che in questo mondo bisogna contare solo sulle proprie energie. È difficile per l'incertezza che aleggia nell'aria, ma credo in quello che faccio e bisogna essere ottimisti nel futuro. Io lo sono.
Nel mese di febbraio ho iniziato un'interessantissima esperienza nel Consiglio regionale della Lombardia, assistendo in prima persona alla fine di un impero, quello del Celeste. I fatti di cronaca sono ben noti a tutti e il mio disprezzo per certi personaggi sono riuscito a mascherarlo a stento. Ho iniziato a far politica perché mosso da valori nobili e il giovane rivoluzionario che c'è in me avrebbe voluto ribellarsi e scendere in piazza per manifestare il proprio sdegno. L'ho fatto attraverso i nuovi media, spero di aver mosso l'orgoglio di chi confida in me.
Il miglior modo di reagire alla politica dei corrotti è stato quello di credere in un progetto politico e di dedicarmici anima e corpo. Devo ringraziare Giulio Gallera che ha fiducia in me e che mi ha sostenuto nel congresso cittadino del Popolo della Libertà, svoltosi lo scorso marzo. Come PDL, a Milano viviamo in un'isola felice e siamo riusciti a tener testa all'amministrazione demagogica di Pisapia e dei suoi compagni. Abbiamo portato avanti importanti battaglie, tra la gente - cosa che ci fa ben sperare per il futuro nonostante il panorama politico sia poco chiaro -, e abbiamo motivato i nostri militanti attraverso la costituzione di dipartimenti che coadiuvano l'attività dei consiglieri comunali e di zona. Ho un ruolo di primo piano anche nel coordinamento di Bresso dove, dal 2009, faccio politica sul territorio. Se in tutta Italia i rappresentanti del nostro partito avessero messo la stessa passione di Giulio, in primis, e di tanti altri amministratori locali forse la situazione del centrodestra non sarebbe così incerta...
Oltre all'attività politica, mi sono dedicato all'apertura della mia società di comunicazione. L'unico modo per uscire dalla crisi economica globale è quello di rimboccarsi le maniche e di darsi da fare. La strada è impervia e in salita, ma stare con le mani in mano sulla riva del fiume ad aspettare chissà cosa non è da me.
È dura la vita, almeno la mia, fatta di molti sacrifici. A volte mi costa fatica fare delle scelte, in termini di priorità, e vorrei dedicare più tempo a chi mi vuole bene, famiglia e amici su tutti. Ho avuto qualche delusione, ma solo quando mi sono fatto aspettative sugli altri, pur sapendo che in questo mondo bisogna contare solo sulle proprie energie. È difficile per l'incertezza che aleggia nell'aria, ma credo in quello che faccio e bisogna essere ottimisti nel futuro. Io lo sono.
martedì 27 novembre 2012
ATM smentisce Maran
I cittadini del quartiere San Siro sono esasperati da una situazione fuori controllo da almeno un anno. I cantieri della MM5 avanzano e la viabilità è spesso modificata e stravolta. L'ultimo esempio risale ai giorni dal 13/11 al 16/11 u.s., a causa di lavori strutturali sulla trafficata via Morgantini. L'ultima soluzione ha previsto uno spostamento del tragitto della linea sostitutiva del tram 16 sulle vie Civitali, Pessano e Capecelatro. Caso vuole che fosse lo stesso tracciato da me proposto all'assessore Maran. È stato provato che i mezzi utilizzati sono idonei a percorrere le vie sopra elencate e non è necessario alcun intervento manutentivo per permettere la percorrenza delle suddette vie. Le passate dichiarazioni dell'amministrazione comunale sono state smentite nei fatti da ATM stessa, quindi non è più possibile rimandare la revisione del tracciato precedentemente stabilito a tavolino senza tenere in considerazione le richieste dei reali utilizzatori del servizio. Auspico che l'assessore Maran intervenga con i vertici di ATM affinché si prodighino a sanare un disservizio che vede doppiamente danneggiati gli utenti, che non usufruiscono delle stesse fermate del tracciato tranviario e che devono cambiare mezzo in piazzale Segesta con conseguenti tempi di percorrenza quasi triplicati. La linea sostitutiva del tram 16, su gomma, percorre lo stesso percorso della linea 49, creando ulteriori ingorghi su vie che non furono progettate per un così intenso traffico automobilistico. L'assessore Maran si ricordi delle mail che gli vengono inviate dai cittadini residenti nei paraggi che denunciano, inoltre, il caos e il grave problema d'insicurezza a causa dei parcheggi selvaggi che restano impuniti in occasione delle manifestazioni sportive allo stadio Meazza. La consegna della nuova metropolitana è prevista per l'anno 2015 e ritengo che l'amministrazione comunale abbia il dovere di rendere i disagi il più sopportabili possibile, come garantito nel corso di un'assemblea pubblica nell'ottobre 2011, soprattutto considerando che il freddo invernale è in arrivo.
domenica 25 novembre 2012
Primarie PDL
In attesa di essere prontamente smentito dalle azioni di coloro che sono i dirigenti del mio partito, vorrei esprimere qualche libero pensiero in merito alle primarie per la candidatura a Presidente del Consiglio per le politiche del 2013. Chi mi conosce sa bene che, per una serie di motivi, sarò eternamente grato a Silvio Berlusconi. Oggi ritengo che, senza abbandonare la vita politica, debba lasciare spazio alle nuove leve dedicandosi maggiormente al meritato riposo in mezzo alle sue amate valchirie che, insieme a lui, stanno coprendo d'incertezza ogni iniziativa del Popolo della Libertà e del suo segretario Alfano. Mentre scrivo, si stanno svolgendo le primarie del centrosinistra e, pur non avendo dati definitivi, risulta evidente che questo modo di coinvolgere l'elettorato è un eccezionale metodo partecipativo - a maggior ragione considerando che la legge elettorale molto probabilmente non cambierà, nonostante la prossima sia la 95ª settimana utile e "decisiva" per rivederla -. In passato, molti mi hanno detto di risparmiare le critiche alla dirigenza del mio partito perché i panni sporchi si lavano in famiglia. Correva l'anno 2011 e a Milano i kompagni non ci avevano ancora dato una storica lezione di umiltà, evidentemente recepita da pochi. I dati elettorali erano in caduta libera eppure mi si diceva che non era il caso di evidenziare certi segnali. La superficialità arrogante di alcuni ci ha portato a un attuale - ottimistico - 15% di consensi su scala nazionale. Ci sono persone che vorrebbero ancora far finta di niente davanti all'evidenza. In una recente intervista, la parlamentare Biancofore - grande statista (...) - ha recentemente parlato di 10 milioni di voti al PDL alle prossime elezioni: in quale film? Forse nel sequel di Cetto La Qualunque! Salvo miracoli, è molto difficile che il prossimo governo sia colorato di azzurro. Di certo non mi do per vinto senza provare a reagire e comunque sia farò la campagna elettorale per il nostro candidato. Quale candidato? Mi auguro che Alfano non si ritiri dalla corsa per le primarie del PDL e che abbia il coraggio di cimentarsi, vada come vada, anche se il "dinosauro dal cilindro" sarà Silvio stesso. Nella settimana appena trascorsa avevo molto apprezzato certe uscite di Angelino che dimostravano la sua determinazione a continuare con la svolta democratica per la scelta del candidato Premier - mi riferisco allo scontro verbale con Berlusconi per l'indizione delle primarie e ad alcune dichiarazioni in merito all'esclusione di ipotetici indagati da questa corsa tutta interna -. Ieri Berlusconi ha dichiarato che sta valutando se scendere nuovamente in campo con un nuovo partito. Benissimo, apriamo le primarie del PDL ai partiti che si schierano tra le fila del centrodestra. Siano primarie vere e vinca il migliore. Bisogna essere consapevoli del fatto che un'epoca è finita e che la gente, seppur stanca delle promesse non mantenute, ha voglia di essere coinvolta nella riforma totale del nostro Paese. C'è ancora qualcuno che fa finta di non capirlo? Ad aprile sapremo cosa ne sarà di noi, ma comunque dobbiamo mettere le basi per il futuro. Seppur in ritardo, anticipiamo i tempi: le primarie sono una buona partenza. Lasciamo che i leader parlino alla nostra gente e che vinca la persona in grado di ascoltare i bisogni del popolo del centrodestra. Non lasciamo che i dirigenti si arrocchino all'interno delle nostre sedi partitiche - via dell'Umiltà (!) e viale Monza, in primis - e che ci facciano arrendere senza nemmeno sparare un colpo contro l'armata rossa e la sua gioiosa macchina da guerra. Sogno un PDL come l'Araba fenice: l'uccello mitologico capace di rinascere dalle proprie ceneri. Non abbiamo niente da perdere, questo è il momento giusto per allontanare tutti quegli affaristi che, approfittando dei tanti successi politici di Berlusconi, si sono avvicinati alle nostre sedi facendo incetta di incarichi. Per i prossimi anni non avremo niente da offrire in cambio. L'unica maniera per far carriera sia la militanza: chi ci sta?
giovedì 25 ottobre 2012
Tornerà, tornerà... - aspettando l'appello
Potrei parlare dei tanti
kompagni che sbagliano, di Vendola rinviato a giudizio, di Zoia segretaria di
Bersani, dei nuovi indagati nel sistema Sesto inaugurato dal kompagno Filippo
Penati.
Scriverò invece di Silvio. Ieri ha annunciato alla Nazione che non
intende ricandidarsi come Presidente del Consiglio per gli stessi motivi che
nel 1994 lo spinsero a scendere in campo. Pericolo comunista incluso. Ho visto
un Silvio stanco, ma che nonostante questo ha saputo sorprendermi. Non ho mai
sentito alcun politico chiedere scusa per non essere stato in grado di
realizzare la riforma liberale di questo benedetto Paese, chiedendo scusa anche
per quello che non è riuscito a fare e per tutto ciò che di sbagliato ha fatto.
Lui è un genio anche in questo. Un uomo vittima dell'inesorabile trascorrere
del tempo, dotato di buoni muscoli e con ancora un po' di testa. Voglio bene a
Silvio, ma non posso negare - per primo a me stesso - che è stato vittima della
demenza senile. Si sa che con la vecchiaia vengono accentuati i propri difetti
ed esasperati i propri vizi. Ci sono uomini che bevono, uomini scorbutici,
uomini goderecci e tante altre categorie. Silvio è un tipo che ama le donne,
spiritoso e di compagnia. Del bunga bunga se n'è tanto parlato. Le corna
immortalate nella foto di gruppo tra i più potenti leader del mondo - per
citare la prima e simpaticissima goliardata che mi viene in mente - ce le
ricordiamo tutti. I suoi cd in duo con Apicella sono stati in testa alla hit
parade per mesi. Stimo Silvio da sempre, ma ha fatto il suo tempo. Ho iniziato a far politica per il fascino carismatico di
un leader unico, gli sarò eternamente grato. L'eredità che Silvio
ci lascia è onerosa: ogni giovane
berlusconiano ha il dovere morale di continuare la lotta contro lo statalismo
progressista intrapresa: chi ci sta? Il sogno di Silvio non è svanito, lo
realizzeremo noi! Ora si apra in fretta una nuova pagina del
centro destra e largo alle primarie, siamo alla ricerca di un leader,
dobbiamo ammodernare e riformare costituzionalmente questo Paese. ***AGGIORNAMENTO
***AGGIORNAMENTO: oggi Silvio Berlusconi è stato condannato, in primo grado, per frode fiscale nel processo Mediaset. Lui mi tranquillizza per mail:
è una condanna politica, incredibile e intollerabile. E' senza dubbio una sentenza politica come sono politici i tanti processi inventati a mio riguardo. Ero certo di essere assolto da una accusa totalmente fuori dalla realtà. La sentenza di oggi è la conferma di un vero e proprio accanimento giudiziario e dell'uso della giustizia a fini di lotta politica.
Ci sono molte prove della mia inocenza, due delle quali assolutamente inoppugnabili:
1) L'accusa mi vorrebbe socio di due imprenditori americani, uno dei quali io non ho mai conosciuto. Se io fossi stato socio di questi imprenditori sarebbe bastata una telefonata all'ufficio acquisti di Mediaset per far acquistare i diritti televisivi che questi due imprenditori volevano vendere, senza pagare tangenti.
2) Se fossi stato socio sarei subito venuto a conoscenza di una tangente così elevata versata ai responsabili del servizio acquisti, e non avrei potuto che provvedere al loro immediato licenziamento, visto che per quell'ufficio passavano 750 milioni di acquisti all'anno. Nessun imprenditore si sarebbe potuto comportare diversamente, permettendo di continuare a rubare ai danni della sua azienda e di se stesso.
Non c'è nessuna connessione assolutamente con la rinuncia alla corsa alla premiership nel 2013. Io e i miei avvocati ritenevamo impossibile una condanna qualsiasi in questo processo e infatti le motivazioni della condanna sono assolutamente fuori dalla realtà. Non si può andare avanti così: dobbiamo fare qualcosa. Quando non si può contare sull'imparzialità dei giudici, questo paese diventa incivile, barbaro, invivibile e cessa anche di essere una democrazia. E' triste, ma la situazione del nostro paese oggi è così.
domenica 14 ottobre 2012
#TUTTIACASA!!!!
Gli accadimenti politici della settimana appena trascorsa, culminati con l'arresto preventivo dell'assessore Zambetti per l'accusa di voti di scambio con la 'ndrangheta, mi hanno profondamente colpito. Ho saputo della notizia mentre stavo recandomi in piazza San Babila per aprire il gazebo a sostegno dell'operato della giunta formigoniana, utile a raccontare ai lombardi come mai nella nostra regione il sistema funziona ed è eccellente - la Lombardia è tra le prime quattro regioni d'Europa -. Non sono riuscito ad avvicinarmi a quel gazebo perché stanco di prendermi insulti per colpe non mie. Ho vagato tutta la mattina in piazza del Duomo come un ragazzino che bigia la scuola. Mi sono posto tante domande e ad alcune non trovo risposte. Non voglio più prendermi insulti al posto di altri, stiano loro con i -7ºC a dar volantini con il sorriso sulla faccia mentre il passante di turno ti urla "ladro" senza sapere chi diavolo sei. La passione politica mi ha spinto a fare molte rinunce, soprattutto negli ultimi due anni - da quando rivesto un ruolo importante, seppur marginale, nella città che amo -. Mi divido tra lavoro e attività politica, lasciando in secondo piano famiglia e affetti. Mi sveglio presto la mattina e rincaso tardi la sera oppure mi addormento stremato sul divano alle 10 di sera. Il mio tempo libero lo dedico ad ascoltare la gente comune e provando a risolvere i problemi degli altri, mentre trascino per le lunghe i miei o non mi accorgo di quello che avviene attorno a me e ai miei cari. IO NON CI STO! È ora di dire basta a questa politica autoreferenziale e al malaffare di molti politici corrotti e furfanti. Per ognuno di questi ci sono centinaia di buoni amministratori.
In questi giorni di scoramento mi sarebbe piaciuto vedere i giovani studenti manifestare non solo sotto il Pirellone e il palazzo Lombardia. Il movimento studentesco da sempre viene usato per le proteste di piazza da una certa sinistra che ha interessi a mandare avanti altri al posto loro. Mi piacerebbe vedere i manifestanti sotto al palazzo dove governa Vasco Errani con i suoi 34 addetti stampa e le sue spese incontrollabili. Sarebbe bello vedere gli stessi ragazzi tirare per l'orecchino il compagno Niki Vendola, indagato per affari sporchi nella sanità pugliese, che è stato uno dei promotori della tutela dell'acqua come bene pubblico, ma nella regione da lui governata è ancora gestita da una SpA. Avrei voluto vedere insorgere i giovani mentre arrestavano il compagno Goracci, vicepresidente delle Marche. Nessuno grida allo scandalo dopo aver visto l'intervento in consiglio di tal Maruccio - capogruppo IDV in Lazio - dopo il caso Fiorito...lo stesso Maruccio che è stato successivamente indagato per rimborsi sembra da lui intascati per un totale di 700.000 €. Nemmeno una lamentela per gli oltre 400 indagati del PD in tutta Italia. A Roma i media montano ad arte la protesta contro Alemanno quando nevica e la Capitale si paralizza, ma nessuno grida allo scandalo per Napoli che si trasforma in Venezia alla prima pioggia autunnale. La notizia dei 1.300 magistrati che hanno presentato ricorso, vincendolo, contro i tagli al loro stipendio è passata in sordina, i giornalisti guardano altrove perché il demone della malapolitica sta solo a destra, a sinistra sono solo compagni che sbagliano, può capitare. Questa è l'Italia, il Paese dell'incoerenza!
La Lega Nord minaccia dimissioni immediate dei propri consiglieri, rispolverando la vecchia litania del celodurismo. Com'è possibile voler far saltare un'alleanza che in 17 anni ha portato la Lombardia a risultati eccellenti in Europa e nel Mondo? In queste minacce dove sta l'interesse del prima il Nord? Io chiedo pubblicamente ad Angelino Alfano di cambiare la tattica moderata e attendista per dare un forte segnale al nostro elettorato e ai nostri esponenti in ogni angolo del Bel Paese. Vengano azzerate tutte le giunte comunali, provinciali e regionali in cui governiamo. Se amate il nostro Paese andatevene tutti a casa. Dobbiamo fare pulizia all'interno del nostro partito per riconquistare la credibilità di un tempo. Qui non si tratta di resettare solo il PDL - ah, com'è lungimirante il nostro amato Silvio (!!!) -, ma di stravolgere completamente il Paese, per il bene degli italiani! Ci sia una nuova classe dirigente, selezionata sulla base del merito, che possa pensare un po' meno allo stipendio e un po' di più al bene comune. Fare politica è un servizio verso gli altri, non verso sé stessi e le proprie tasche. Le elezioni dell'anno prossimo siano occasione di unità del Paese per riformarlo completamente nella Costituzione, nelle leggi, nella tassazione che sta uccidendo le imprese. Ben venga una nuova Costituente e che vengano fatte le riforme di cui abbiamo bisogno, mantenendo le promesse anche a costo d'impopolarità e nonostante gli inevitabili sacrifici, ma di tutti!
domenica 30 settembre 2012
Regali agli amici degli amici
Nella seduta consiliare di giovedì 27/9, il Popolo della Libertà, l'opposizione tutta e l'esponente dell'IDV che siede in Consiglio di Zona 7 hanno votato contro la proposta presentata da Italia Nostra per la riqualificazione della cava Ongari-Cerutti. Ritengo che debba essere prima fatta chiarezza su quanto accaduto lo scorso agosto, riferendomi agli incendi di probabile origine dolosa divampati nell'area naturalistica. Sono in corso accertamenti da parte dei tecnici di ARPA per verificare la contaminazione dell'area prodotta dall'amianto emerso. Successivamente dovrà essere aggiornato il piano di caratterizzazione dell'area Ongari-Cerutti, per poi indire regolare bando di gara (come insegna l'affaire SEA-Gamberale...) per eventuali bonifiche e valutare i progetti concorrenti. Il Parco delle Cave è un patrimonio dei milanesi e l'area in questione necessita di intervenenti di manutenzione non rimandabili, ma è indispensabile che ci sia condivisione con gli altri soggetti operanti nel parco, come previsto dalle linee guida stipulate in passato anche da Italia Nostra. È necessario che il responsabile del Parco delle Cave, Cesare Salvetat, convochi quanto prima il tavolo di lavoro come definito dal modello di gestione del parco. Non ho alcuna pregiudiziale contro Italia Nostra, che mi riferiscono essere eccellenza nel suo campo, ma mi risulta quanto meno ambiguo il metodo con cui è arrivato sui nostri banchi un unico progetto presentato da chi, per i più maliziosi, sembra essere vicino al centro sinistra e per far seguito a "promesse elettorali" agli amici degli amici. Stiamo valutando azioni legali per tutelare i frequentatori del Parco delle Cave perché riteniamo più importante la salute e la sicurezza dei milanesi.
Alessandro De Chirico
giovedì 26 luglio 2012
Area C, figura di M!
Per la prima volta nella mia "giovane"
carriera politica, nonostante il sollazzo nel leggere i giornali di questa
mattina, vorrei fare una riflessione, diciamo ad alta voce.
Inutile dire che la sospensione di Area C giunge come un fulmine a ciel sereno. Il Consiglio di Stato, riconoscendo il danno economico causato al proprietario del silos Mediolanum Parking all'interno dei bastioni, ha decretato la sospensione del ticket d'ingresso in centro.
A mente fredda, oggi, mentre ero come tutti i giorni bloccato nel traffico della circonvallazione, pensavo alle conseguenze per la nostra città. Il Comune di Milano ha impiegato uomini e risorse per l'Area C. Ogni giorno sono stati "staccati" tantissimi biglietti d'ingresso e altrettante sanzioni comminate a chi non si è regolarizzato. Sono stati fatti ricorsi e presentate class action. Penso ai commercianti No Area C, penso ai residenti No charge, penso ai comuni dell'hinterland, penso al sistema di pagamento con Telepass non funzionante, penso alle 30.000 multe inviate il giorno dopo la chiusura della raccolta firme per il referendum abrogativo. Uffici del Tribunale di Milano si sono dedicati a tutto ciò e non alle tantissime cause ferme, impantanate, da anni. Insomma, tempo e soldi pubblici gettati al vento. Soldi pubblici nostri! A ottobre si saprà, forse, come andrà a finire questa storia. Vincerà l'interesse particolare? Oppure vinceranno le casse comunali?
Da cittadino critico, comunque vada, mi domando: non sarebbe stato opportuno chiedere un parere costituzionale prima che venisse introdotta l’Area C? Se il Comune dovesse perdere la causa significherebbe dover risarcire milioni di €...con soldi pubblici!
Questo episodio dimostra ancora una volta la totale impreparazione di chi sta governando la nostra città accecato dall'ideologia di chi ci "vuole educare", costi quel che costi, senza conoscere la materia che ci vogliono insegnare.
L'assessore Maran, anziché utilizzare i soldi dell'aumento del biglietto ATM per aggiustare l'aria condizionata sui mezzi, chiede di aprire i finestrini della metro per affrontare il troppo caldo. Pierfrancesco Maran, anziché predisporre la consueta disinfestazione, posiziona inutili bat box per contrastare le zanzare. Lo stesso che ha "inforcato" la bicicletta per rendere impossibile la vita di chi vuole liberamente circolare in auto, dopo essersi indebitato per acquistare un Euro 5 o similari. Ora questa colossale gaffe agli occhi di tutti gli italiani decreta l'ennesimo fallimento del centro sinistra. Il fallimento della demagogia "talebana" di provvedimenti non idonei a una Metropoli come Milano.
Aspettiamo a giudicare, certo, non spetta nemmeno a noi farlo, ma mi auguro che qualcuno prenda provvedimenti contro l'incapacità.
Inutile dire che la sospensione di Area C giunge come un fulmine a ciel sereno. Il Consiglio di Stato, riconoscendo il danno economico causato al proprietario del silos Mediolanum Parking all'interno dei bastioni, ha decretato la sospensione del ticket d'ingresso in centro.
A mente fredda, oggi, mentre ero come tutti i giorni bloccato nel traffico della circonvallazione, pensavo alle conseguenze per la nostra città. Il Comune di Milano ha impiegato uomini e risorse per l'Area C. Ogni giorno sono stati "staccati" tantissimi biglietti d'ingresso e altrettante sanzioni comminate a chi non si è regolarizzato. Sono stati fatti ricorsi e presentate class action. Penso ai commercianti No Area C, penso ai residenti No charge, penso ai comuni dell'hinterland, penso al sistema di pagamento con Telepass non funzionante, penso alle 30.000 multe inviate il giorno dopo la chiusura della raccolta firme per il referendum abrogativo. Uffici del Tribunale di Milano si sono dedicati a tutto ciò e non alle tantissime cause ferme, impantanate, da anni. Insomma, tempo e soldi pubblici gettati al vento. Soldi pubblici nostri! A ottobre si saprà, forse, come andrà a finire questa storia. Vincerà l'interesse particolare? Oppure vinceranno le casse comunali?
Da cittadino critico, comunque vada, mi domando: non sarebbe stato opportuno chiedere un parere costituzionale prima che venisse introdotta l’Area C? Se il Comune dovesse perdere la causa significherebbe dover risarcire milioni di €...con soldi pubblici!
Questo episodio dimostra ancora una volta la totale impreparazione di chi sta governando la nostra città accecato dall'ideologia di chi ci "vuole educare", costi quel che costi, senza conoscere la materia che ci vogliono insegnare.
L'assessore Maran, anziché utilizzare i soldi dell'aumento del biglietto ATM per aggiustare l'aria condizionata sui mezzi, chiede di aprire i finestrini della metro per affrontare il troppo caldo. Pierfrancesco Maran, anziché predisporre la consueta disinfestazione, posiziona inutili bat box per contrastare le zanzare. Lo stesso che ha "inforcato" la bicicletta per rendere impossibile la vita di chi vuole liberamente circolare in auto, dopo essersi indebitato per acquistare un Euro 5 o similari. Ora questa colossale gaffe agli occhi di tutti gli italiani decreta l'ennesimo fallimento del centro sinistra. Il fallimento della demagogia "talebana" di provvedimenti non idonei a una Metropoli come Milano.
Aspettiamo a giudicare, certo, non spetta nemmeno a noi farlo, ma mi auguro che qualcuno prenda provvedimenti contro l'incapacità.
Iscriviti a:
Post (Atom)

