Ieri è stata una giornata che dimenticherò difficilmente.
In mattinata ho ricevuto una mail delirante in cui, tra bestemmie e riferimenti a un post sul mio blog dal titolo "A scuola di demagogia stalinista", sono stato deriso e minacciato. Sfortunatamente, chi mi ha scritto attraverso facebook mi ha bloccato impedendomi quindi di potergli dare la possibilità di mettere in pratica le tecniche di "seppellimento". Se mi leggi, caro anonimo, fatti vivo così fissiamo un appuntamento e ne parliamo da uomini e non da conigli. Avrei voluto parlare dell'accaduto ai miei colleghi di Zona 7, ma in serata c'è stato il Consiglio dove il capogruppo del PD, Enea Coscelli, mi ha colpevolizzato per alcune mie affermazioni contro i dipendenti pubblici da me scritte sul gruppo facebook del CDZ 7. Come se dovessi rendere conto a lui di quello che penso e se dovessi chiedere il permesso per la pubblicazione dei miei scritti. Dall'alto della sua caratura politica, mi ha tacciato di essere della stessa "altezza" politica dell'ex-ministro Brunetta - magari! - . Inutile ogni tipo di commento ai mal celati doppi sensi. Venivo accusato di scarso rispetto nei confronti dei dipendenti comunali del settore di Zona 7 che lavorano sotto organico. In realtà, in quel post non ho mai citato i dipendenti del settore che, anzi, sono sempre stati molto disponibili nei confronti di chi è alla sua prima legislatura e ha difficoltà a muoversi tra i meandri della burocrazia statale. Il mio discorso era molto sviluppato e ad ampio respiro e mi riferivo ad altri impiegati e forte della mia esperienza all'interno dell'amministrazione provinciale in cui ho visto, da vicino, tutti i comportamenti "malati" dei fannulloni pubblici. Non ho voluto polemizzare più del dovuto per i motivi di cui sopra e a chi mi provoca continuamente. Certo, non posso nascondere la mia sorpresa sul come si siano volute decontestualizzare le mie parole con l'unico intento di strumentalizzare il mio discorso. Il mio unico errore, in ciò che ho scritto su facebook - strumento ludico e non istituzionale - è stato quello di generalizzare e per questo mi son sentito in dovere di chiedere scusa a chi, per il momento, non si è mai dimostrato lento nel darmi risposte alle richieste. Fortunatamente, i dipendenti del Settore della Zona 7 del Comune di Milano sono più intelligenti di chi vuole mettere zizzannia...a che pro non mi è dato saperlo visto che, ultimamente, il mio atteggiamento in CDZ 7 è tutt'altro che polemico, ma sempre propositivo. Che forse si cerchi di "colpire" chi si dà da fare per il bene della collettività portando le proprie proposte a differenza di chi, in 8 mesi, non si è mai fatto promotore di una sola iniziativa? Che forse si vogliano mettere dei blocchi al rapporto di lavoro venutosi a creare tra dipendenti comunali e un rappresentante della minoranza, ma pur sempre del primo partito della zona? Ciò non mi è dato saperlo. Chi mi conosce sa bene che non ho problemi a dire a chiare lettere ciò che penso e in futuro, se capiterà, non avrò alcuna difficoltà a chi si comporterà in maniera ostruzionistica nei miei confronti.
Ieri sera avevo chiesto la parola prima che venissi colpevolizzato per le mie posizioni contro una buona parte di quei 3.200.000 - tremilionieduecentomila - dipendenti pubblici che pesano non poco sulle tasche degli italiani e dello Stato. Il mio intervento, come noterete dal filmato filmato del 9 gennaio, voleva chiedere a che punto fossero alcuni riscontri ad interrogazioni presentate mesi fa a cui, da regolamento, dovrei ricevere replica scritta entro 30 giorni. Chiaramente, il presidente della Zona 7 non mi ha dato risposte se non quella di non preoccuparmi in riferimento al suo lauto stipendio di dipendente pubblico perché non spetta a me giudicare il suo operato - e a chi se non ai cittadini per voce dell'opposizione in aula? -. Avrei voluto focalizzare il mio intervento sulle famose linee programmatiche che vengono chiamate in causa ogniqualvolta che PDL e Lega presentano qualche mozione su tematiche - decentramento, mobilità e cultura su tutte - che non possono più essere rimandate.
Ormai sono passati 8 mesi dall'insediamento della giunta rossarancione ed è venuto il momento di dare risposte concrete alla cittadinanza.
martedì 10 gennaio 2012
giovedì 22 dicembre 2011
Buon Natale!
Auguri a tutti quanti voi per un sereno Natale, con la speranza che il 2012 non sia solamente un anno di rinunce, ma che possa aiutarci a riscoprire alcuni valori fondamentali quali il rispetto umano, la solidarietà tra individui e l'unità familiare.
mercoledì 21 dicembre 2011
Istituzionalizzazione della banca del tempo
Nel consiglio di lunedì 19 dicembre è stata votata la mia proposta di istituzionalizzazione zonale della banca del tempo. È un progetto che vuole coinvolgere, oltre che le banche del tempo già operanti nella zona, i custodi sociali e le associazioni per fornire servizi utili alla cittadinanza più fragile e in difficoltà. I custodi sociali, istituiti dalla precedente amministrazione di centrodestra, avranno il compito di segnalare eventuali criticità riscontrate nelle persone sole. Attraverso le associazioni, si potranno garantire coperture assicurative per eventuali danni a cose o persone. La banca del tempo è una forma di solidarietà di vicinato in cui ogni residente può offrire le sue competenze in cambio del tempo di un’altra professionalità che possa essere utile in un determinato momento. In pratica, un soggetto si rivolge all’associazione e deposita un determinato numero di ore ricevendo in cambio una sorta di voucher per riscuotere poi altrettante ore per i servizi di cui abbisogna. Questo progetto ha una doppia valenza perché, oltre alla sussidiarietà di alcuni piccoli servizi offerti al prossimo (ad esempio ore per insegnare ad utilizzare il PC, ripetizioni di matematica, ritinteggiatura di un muro, etc) in un momento in cui l’attuale crisi economica globale ha colpito Milano e in particolare la popolazione sola che fa fatica a sostenere le spese di gestione domestica, imposta le basi per scardinare l’egoismo delle persone. Un’assistenza sociale che nasce dalla propulsione dei cittadini. L’obbiettivo filantropico che mi spinge a far politica è anche quello di far riscoprire concretamente valori quali rispetto del prossimo e solidarietà verso i meno fortunati. L’inciviltà delle persone è riscontrabile quotidianamente e la politica, aldilà degli schieramenti, ha il compito di diffondere valori virtuosi. Per questo, sono felice che lo spirito di questa mia iniziativa sia stato colto con favore dalla maggior parte dei miei colleghi e che si riesca finalmente a collaborare su iniziative concrete. Da subito dopo le festività natalizie mi metterò al lavoro per realizzare questo progetto di vicinato e se arriverà al vaglio della Giunta comunale e in particolare agli assessori Bisconti, Granelli e Majorino spero che il Comune sviluppi questa mia proposta a livello comunale, dando alle future Municipalità il compito di coordinare le attività con le associazioni più operanti e attive nei quartieri.
venerdì 2 dicembre 2011
Attaccatevi al tram...se passa!
Un intero quartiere, quello di San Siro, è ostaggio dei lavori della MM5. Le strade sono una polveriera. Gli automobilisti devono districarsi tra gincane attraverso percorsi tortuosi e buche - crateri - nell’asfalto. Le macchine sfrecciano e sbandano tra i guard rail di plastica. Se non si è a conoscenza dello stato del manto stradale e si marcia oltre la media consentita in città, si rischia di prendere un dosso e di volare contro le barriere di protezione - se non vengono rubate, come ho segnalato alla segreteria del Sindaco che ha prontamente provveduto a rimediare per il cantiere di piazza Esquilino http://www.cronacamilano.it/cronaca/20174-barriere-cantiere-mm5-piazza-esquilino-rubate-da-ignoti-si-richiede-intervento.html -. Basterebbe che i conducenti fossero più prudenti. Giusto. Purtroppo non è così semplice e l’amministrazione comunale ha il compito di provvedere a posizionare della ben visibile segnaletica stradale e di vigilare sull’operato delle società appaltatrici.
Come se non bastasse, le linee di superficie della zona sono state deviate. Lo scorso luglio ho presentato una mozione al Consiglio di Zona 7 chiedendo che la linea sostitutiva del tram 16 venisse rivista per poter soddisfare le necessità dell’utenza “impoverita” di un tram storico che collega la periferia Ovest a quella Est, e viceversa. Il 12 settembre 2011 la maggioranza di Zona 7 ha convocato una commissione pubblica in cui, tra la caciara dei molti cittadini presenti, ha raccolto le segnalazioni dei residenti del quartiere. Lunedì 26 settembre il Consiglio di Zona 7 ha deliberato di convocare entro metà ottobre un tavolo di ascolto tra ATM, Comune e cittadini affinché si provveda a ridisegnare il percorso sostitutivo delle linee del servizio pubblico toccate dai lavori della metropolitana, che il capolinea attestasse presso la pensilina già esistente del bus 49 in piazza Axum e che ATM predisponesse uno studio di fattibilità per lo spostamento del capolinea del 16 in piazzale Lotto e non più in piazzale Segesta. Siamo a dicembre e niente è stato fatto. Per percorrere 4 km, tra attese varie e cambi di mezzo, ci vuole un’ora! Intanto è arrivato il gelo invernale e la corsa al regalo natalizio, con la conseguente frenesia del periodo, congestionerà ulteriormente strade come via Morgantini non predisposte ad accogliere lunghi autobus di ultima generazione. Ai miei solleciti, l’amministrazione di Zona 7 risponde che bisogna attendere che ATM e MM5 prendano degli impegni formali e che si verifichi la possibilità di riaprire via San Giusto al passaggio della 49 per raggiungere l’ospedale San Carlo. Aspettiamo da settembre che vengano presi accordi, ma evidenziamo che la fermata di via Stratico - non prevista inizialmente - è stata predisposta in meno di una settimana dopo le proteste dei cittadini. Il compito di una buona amministrazione, pur avendo pochi poteri come nel caso dei Consigli di Zona, ha l’obbligo di sollecitare le risposte, smantellando l’antiquato retaggio delle lungaggini burocratiche italiane.
La maggioranza di Zona 7, dopo i tre mesi ormai trascorsi, dimostra di essere totalmente inadeguata. I cittadini pretendono che le promesse fatte durante la commissione pubblica vengano portate a termine e non si tratta di spendere danaro, ma di venire incontro alle esigenze dell’utenza già disagiata dai cantieri inquinanti e dai danni provocati alle abitazioni a causa degli smottamenti del terreno e alle macchine per colpa di buche e polvere derivante dagli scavi. Ai molti utenti anziani e disabili della linea 16 consigliamo di regalarsi per Natale guanti e sciarpe per far fronte al gelo; ai più giovani, invece, un bel corso di yoga per stimolare la virtù della pazienza mentre aspettano il bus al freddo.
Intanto, a molti cittadini che parteciparono a quell’incontro pubblico è venuto il sospetto che il vento del cambiamento sia calato e che la partecipazione di tutti nella fase decisionale sia tanto una semplice promessa da campagna elettorale.
martedì 22 novembre 2011
A lezione di demagogia
La maggioranza di Zona 7 approva la presa d'atto della riduzione dei membri effettivi delle commissioni consiliari. Il gruppo del PDL ha evidenziato diversi vizi di forma tra cui la gravissima dichiarazione presente nel documento in cui si accenna al parere favorevole espresso da tutti i gruppi in fase di riunione dei capigruppo, pur vero, senza però procedere precedentemente a una richiesta di parere rivolto alla direzione centrale come invece pattuito nella stessa riunione e confermato dal presidente di Zona. I capigruppo, compreso quello del PD, intervenuti in aula in fase di discussione hanno concordato con quanto da noi denunciato. Veniva inoltre bocciato - nonostante tra i banchi della maggioranza fossero piuttosto favorevoli, come confermatomi anche soffermandomi a parlare con alcuni di loro - il mio emendamento per la cancellazione della parte del testo relativa al risparmio economico, infatti a mio avviso non ci sarà alcun risparmio visto l'elevato numero di commissioni, ben 10! Va aggiunto che molti sono i presidenti delle commissioni ad averne convocate alcune con pochi punti all'ODG o infruttuose continuando a rimandare decisioni oppure con l'unico intento di organizzare sopralluoghi per poi riaggiornare i lavori. Nel XXI secolo questi utili sopralluoghi possono essere definiti tramite mailing list. Un altro lampante esempio ci viene dalla commissione Politiche sociali che settimana prossima verrà convocata con un unico ODG in discussione mentre due settimane fa aveva solo due argomenti per una durata totale di 25 minuti - di cui 20 di presentazione della mission del banco alimentare, che tutti conoscono -. Il PDL riteneva invece che fosse più opportuno, dato il compito che ci vogliamo assumere per la riduzione dei costi della politica e che il PD vuole cavalcare dato il profondo disamore nei confronti della politica, presentando un ODG per l'abolizione dei gettoni delle commissioni e per la riduzione dei consiglieri di zona dalla prossima legislatura. La maggioranza, e il gruppo del Movimento 5 stelle, ha bocciato la nostra proposta a dimostrazione di quanto poco interessi l'abbattimento dei costi, volendo solo percorrere una strada demagogica. In effetti basterebbe tagliare il compenso del giovane Presidente di Zona. D'altronde è stata la stessa maggioranza di Zona 7 a costituire 10 commissioni, dichiarando più volte in fase di dibattito che è da settembre che lavorano sulla proposta politically correct: riteniamo che sarebbe bastato accorpare ad esempio la commissione Expo con quella della Cultura. Un capogruppo ha lasciato intendere, poi, che nel testo della delibera era meglio non inserire il numero delle commissioni - precedentemente sbagliato - ché potrebbero aumentare, tant'è vero che in comune si parla dell’istituzione di quella per le pari opportunità, anche se riteniamo che sarebbe un grandissimo errore non inserirla in commissione Politiche sociali. Per concludere, si chiede maggior efficienza in sede di commissione, ma resteranno comunque libere e frequentabili sia dai consiglieri sia dai cittadini, e vi assicuriamo che con un pubblico di 50 persone è ben difficile capire cosa si sta discutendo tant'è vero che in passato sono giunte in aula proposte di delibera che disattendevano quanto emerso e votato nelle commissioni. La maggioranza di Zona 7 dovrebbe cercare di fare meno demagogia e d'imparare a rispettare il parere di tutti, anche se le sedute di consiglio si protraggono su alcuni punti, utili però alla discussione, rispettando la democrazia degli eletti e non cercando di emulare la Russia stalinista.
NB1: all’inizio della seduta, ho presentato un’interrogazione su come s’intende procedere nei confronti dell’occupazione abusiva ed illegale di alcuni alloggi comunali e ALER della Zona.
Guarda il video:
Guarda il video:
NB2: a conclusione della seduta durata 6 ore, va denunciato anche il fatto che non sono state rispettate le regole, ancora una volta, nell'assegnazione dell'organizzazione dei mercatini di Natale senza bando pubblico ad una società di eventi di Torino (nonostante le 2500 circa agenzie censite nella città di Milano!!!!).
venerdì 11 novembre 2011
Good morning, Zona 7!
Questo blog è nato con lo spirito di raccontare la mia esperienza politica all'interno del Consiglio di Zona 7. Più che un diario di bordo si sta rivelando un bollettino di guerra. Nella seduta del 7 novembre arriva in Consiglio una mozione urgente del Presidente per chiedere alla Regione di voler sospendere l'applicazione del decreto legge Gelmini che prevede gli accorpamenti di più scuole all'interno di poli scolastici che, indicativamente, dovranno avere ognuno mille studenti. Nell'intento, questo processo permetterebbe ai bimbi di essere accompagnati dalla scuola dell'infanzia fino a quella secondaria per seguire un percorso pedagogico condiviso dalle scuole di diverso grado. Quello che la maggioranza del CDZ 7 chiede, unitamente alla Giunta Pisapia e agli altri CDZ, è che i poli scolastici vengano formati sulla base dell'ubicazione territoriale. La proposta è senz'altro condivisibile - anche se non si capisce l'urgenza visto che la legge regionale di applicazione è di metà luglio e ci sarebbe stato tutto il tempo per passare in Commissione Scuola -, ma come al solito i regolamenti vengono accantonati e per la minoranza non c'è nemmeno la possibilità di apportere modifiche al testo di delibera attraverso emendamenti: niente di più antidemocratico, il testo va votato così com'è! Chiaramente il gruppo del PDL vota contro e la proposta di delibera passa perché la maggioranza ha ovviamente i numeri per approvare in piena autonomia. Ci rivolgeremo al Direttore Generale affinché sia lui ad esprimersi in materia di regolamento di decentramento.
Successivamente arriva in CDZ la votazione per la proposta di delibera, su mozione del consigliere di FLI, per rendere più sicuro l'incrocio di vie in largo Settimio Severo - Panizza, Soresina, Motta -. In commissione s'era votato all'unanimità una proposta che, ancora una volta, è stata disattesa al momento della stesura del testo definitivo presentato al CDZ. Infatti, io stesso in sede di commissione avevo preso la parola affinché l'eventuale provvedimento prendesse anche in considerazione la pericolosità dell'incrocio di via Panizza con via Cantoni - come confermato anche da altri consiglieri -, chiedendo che l'incrocio sopraindicato venisse menzionato in fase di stesura. Il presidente di commissione mi aveva garantito che non se ne sarebbe dimenticato, ma che dato l'orario - da regolamento, le commissioni non potrebbero sforare l'orario di convocazione pena l'annullabilità - non c'era tempo di predisporre le modifiche per la votazione di commissione. Votiamo tutti a favore, o quasi, ma nel testo della proposta di delibera giunta in CDZ non v'è traccia di ciò che avevo chiesto: vatti a fidare dei COMUNISTI!
Come si può condurre un'opposizione costruttiva davanti a questi soprusi? Altro che nuovo modo decisionale, qui andiamo di male in peggio perché l'amministrazione di zona è vittima di un antico retaggio politico per cui tutte le proposte di buon senso provenienti dall'opposizione - in questo caso si tratta di sicurezza stradale e chi conosce la via Panizza sa bene che l'incrocio con via Cantoni è molto pericoloso - non devono essere tenute in considerazione. Fortunatamente, tra i banchi del PD c'è qualche consigliere che ragiona con la sua testa fin tanto da scontrarsi, venendo quasi alle mani, con chi ha preconcetti ideologici che rischiano di degenerare nell'identico muro contro muro che ha impantanato l'attività parlamentare. Per non parlare degli insulti che puntualmente ci vengono indirizzati...e poi qualcuno ha anche il coraggio di venirci a chiedere di dare il nostro contributo in termini d'idee!?!?!?
Una domanda utile alla riflessione: siamo noi consiglieri di minoranza a dover far spirare quel vento del cambiamento?
Successivamente arriva in CDZ la votazione per la proposta di delibera, su mozione del consigliere di FLI, per rendere più sicuro l'incrocio di vie in largo Settimio Severo - Panizza, Soresina, Motta -. In commissione s'era votato all'unanimità una proposta che, ancora una volta, è stata disattesa al momento della stesura del testo definitivo presentato al CDZ. Infatti, io stesso in sede di commissione avevo preso la parola affinché l'eventuale provvedimento prendesse anche in considerazione la pericolosità dell'incrocio di via Panizza con via Cantoni - come confermato anche da altri consiglieri -, chiedendo che l'incrocio sopraindicato venisse menzionato in fase di stesura. Il presidente di commissione mi aveva garantito che non se ne sarebbe dimenticato, ma che dato l'orario - da regolamento, le commissioni non potrebbero sforare l'orario di convocazione pena l'annullabilità - non c'era tempo di predisporre le modifiche per la votazione di commissione. Votiamo tutti a favore, o quasi, ma nel testo della proposta di delibera giunta in CDZ non v'è traccia di ciò che avevo chiesto: vatti a fidare dei COMUNISTI!
Come si può condurre un'opposizione costruttiva davanti a questi soprusi? Altro che nuovo modo decisionale, qui andiamo di male in peggio perché l'amministrazione di zona è vittima di un antico retaggio politico per cui tutte le proposte di buon senso provenienti dall'opposizione - in questo caso si tratta di sicurezza stradale e chi conosce la via Panizza sa bene che l'incrocio con via Cantoni è molto pericoloso - non devono essere tenute in considerazione. Fortunatamente, tra i banchi del PD c'è qualche consigliere che ragiona con la sua testa fin tanto da scontrarsi, venendo quasi alle mani, con chi ha preconcetti ideologici che rischiano di degenerare nell'identico muro contro muro che ha impantanato l'attività parlamentare. Per non parlare degli insulti che puntualmente ci vengono indirizzati...e poi qualcuno ha anche il coraggio di venirci a chiedere di dare il nostro contributo in termini d'idee!?!?!?
Una domanda utile alla riflessione: siamo noi consiglieri di minoranza a dover far spirare quel vento del cambiamento?
martedì 25 ottobre 2011
Cittadini di serie B
Con vivo rammarico devo denunciare che ogni proposta di buon senso promossa dalla minoranza che siede in CDZ 7 viene metodicamente bocciata. Sono uno dei consiglieri più attivi nel servire i miei concittadini e non posso rimanere in silenzio davanti agli sbarramenti ideologici di chi si è presentato a Milano come promotore di un nuovo corso politico, improntato sulla trasparenza e sulla partecipazione di tutti. Niente di più ipocrita.
Su tutte, emblematiche le votazioni del Consiglio di lunedì 24 ottobre. Il secondo punto all’ODG verteva sulla richiesta di maggior sicurezza e più controlli nella via Mar Nero, limitrofa alla residenza di un ex-consigliere di zona che oggi siede a Palazzo Marino tra i banchi del PD. Il CDZ 7 approva nella sua quasi interezza. Il terzo punto all’ODG verteva su una mia mozione votata a maggioranza in commissione e per questo commutata in proposta di delibera con la stessa richiesta di maggior sicurezza e più controlli in via Monreale e nelle vie limitrofe - piazza Zavattari, via Albertinelli, viale murillo, via Tempesta, via Mosè Bianchi, via Monte Rosa, piazzale Brescia, via Dolci, via Pagliano, via Paris Bordone, via Pellizza da Volpedo, via Ghiberti - dove numerosa è anche l’utenza di case di cura e di scuole di diverso grado. Chi conosce la zona, da attento osservatore, sa bene che sono tutte vie in cui i reati da strada - quali scippi, infrazioni di autovetture, furti, prostituzione, etc - sono aumentati esponenzialmente. Le cronache dei giornali elencano quotidianamente ogni singolo episodio, ma basta camminare per strada per notare la presenza di vetri in prossimità di marciapiedi e spartitraffico adibiti a parcheggio. Le lucciole che giorno e notte bazzicano la zona non fanno altro che aumentare il traffico di chi ben conosce il mercato della prostituzione, qui “aperto” anche di giorno.
La proposta viene respinta anche da quei consiglieri di maggioranza che in commissione avevano votato a favore.
La colpa del mio lavoro, culminata con la presentazione di quest'ultima mozione, è quella di risiedere in un quartiere e viverlo ogni giorno.
Chi abita nei pressi delle vie sopraelencate apprenderà con stupore che è un cittadino di serie B. Sì, perché le priorità della nuova amministrazione di Zona 7 - la stessa dell’introduzione dell’IRPEF, dell’aumento dei biglietti ATM, dello spoil system, dell’allargamento dei confini di Ecopass, delle assunzioni degli amici anziché regolarizzare i precari o avvalersi delle professionalità interne, etc - non sono quelle di risolvere i reali bisogni della gente comune.
Chi conosce un consigliere comunale di maggioranza abitante nei paraggi è pregato di contattarlo per chiedergli che venga intensificato il pattugliamento perché a quanto pare non c’è altra soluzione.
lunedì 3 ottobre 2011
Non arrendiamoci davanti alle difficoltà
L'occasione dei prossimi congressi provinciali e cittadini è un banco di prova molto importante per il rinnovamento del partito. Ogni tesserato avrà la possibilità di esprimere il proprio voto partecipando alle votazioni. Non sono previste deroghe e non sarà possibile votare per delega. Così facendo i vertici del PDL potranno realmente essere riconosciuti dagli aderenti, contro l’attuale imposizione dall’alto per diritto successorio (o divino).
Sono stato eletto tra i candidati del Popolo della Libertà e dall'interno del movimento politico ho il compito di dare il mio contributo affinché s'inauguri una stagione di nuovo impulso all'attività partitica e di governo, affinché tutti insieme si possa uscire il più velocemente possibile dalla crisi economica mondiale.
Per riprendere le parole del Segretario nazionale, Angelino Alfano, potremo finalmente tornare a selezionare una classe dirigente «senza padroni, contro i padrini e contro i signori delle tessere».
Il mio amico Giulio Gallera, a cui molti di voi su mio suggerimento hanno dato la loro preferenza nelle scorse elezioni amministrative, ha manifestato l'intenzione di correre per il coordinamento cittadino e con l'aiuto di tutti noi riusciremo ad ottenere l'ennesimo risultato positivo, a conferma del suo modo di far politica tra la gente e per la gente.
Sono stato eletto tra i candidati del Popolo della Libertà e dall'interno del movimento politico ho il compito di dare il mio contributo affinché s'inauguri una stagione di nuovo impulso all'attività partitica e di governo, affinché tutti insieme si possa uscire il più velocemente possibile dalla crisi economica mondiale. Berlusconi ci ha dato tanto ed è giusto che ora siano gli eletti a dare indietro, facendo quadrato intorno al nostro leader che viene quotidianamente attaccato dalla magistratura e dai media con il solo scopo di sovvertire il voto democratico. A volerlo mandare via è un'opposizione incapace di proposte alternative, gente che preferisce un governo tecnico a un governo eletto dal popolo.
Il Popolo della Libertà deve darsi delle regole certe da far rispettare agli eletti e ai militanti di partito.
È necessario il coinvolgimento partecipativo della base, non solo durante la campagna elettorale. Le decisioni vanno prese dalle figure apicali, i suggerimenti devono arrivare da chi fa politica nei quartieri o nei piccoli comuni.
Si devono organizzare un maggior numero di momenti per il confronto e per la formazione degli eletti, reintroducendo quelli che in Forza Italia si chiamavano Dipartimenti e in Alleanza Nazionale Consulte.
Programmare gazebo nelle maggiori piazze e tutti i week-end tenuti a rotazione dai parlamentari e dalle cariche elette attraverso i listini bloccati. Queste ultime, pur essendo ottimi amministratori, non hanno ben presenti le richieste del territorio perché non hanno incontrato i concittadini durante le campagne elettorali. Perdendo gran parte del contatto con l'elettorato il rischio è quello di cadere nella trappola psicologica per cui ci convinciamo che hanno ragione gli sconfitti dalla storia, i comunisti, riciclatisi negli anni sotto diversi loghi, non avendo mai cambiato la sostanda del loro credo politico.
Bisogna dare un freno all’epoca di tripli e quadrupli incarichi! Il tempo a disposizione è assai limitato, come si fa ad adempiere al meglio ad un lavoro ricoprendo più ruoli e sedendo su più poltrone? Il gioco delle nomine crea solo autoreferenzialità e pochissima crescita interna nel PDL.
La presentazione di candidature elettive e di nomina nei consigli di amministrazione dovrà avvenire attraverso curriculum vitae (controllati) attraverso selezione interna tra i tesserati, destinanndo proporzionalmente e per statuto una percentuale del compenso amministrativo per sostenere le spese vive del partito.
È necessario che membri del governo e dirigenti del partito che hanno vicende processuali si dimettano e che in caso di condanna vengano espulsi dal partito perché è la gente che lo chiede.
Siamo e dobbiamo continuare ad essere il primo partito in Italia, con orgoglio!
mercoledì 28 settembre 2011
Venghino signori venghino: dateci consigli, ma nelle soluzioni ce ne infischiamo
Il centro sinistra milanese ha inaugurato una stagione all’insegna della menzogna. Dopo i ben noti provvedimenti contro i milanesi - aumento del 50% del biglietto ATM, introduzione dell’Irpef, meno sicurezza per tutti, etc - sta provvedendo ad organizzare una serie d’incontri pubblici con la parvenza di rendere partecipi i cittadini alle decisioni che più stanno a cuore alla maggioranza della popolazione, ma lo scopo reale è quello d’illudervi.
L’esempio lampante viene dalla Zona 7, dove siedo tra i banchi dell’opposizione. Da quando faccio politica ho sempre creduto che il bene comune fosse sopra tutto, anche sulle direttive di partito, e per questo motivo, a volte, ho votato con questa maggioranza. Lunedì 26 settembre il Consiglio di Zona 7 ha deliberato a favore della proposta di porre in essere un tavolo di ascolto tra ATM, Comune, Zona e cittadini affinché si provveda a ridisegnare il percorso sostitutivo delle linee del servizio pubblico toccate dai lavori della MM5. La delibera non tiene assolutamente in considerazione ciò che era emerso in un incontro pubblico in cui la cittadinanza chiedeva a gran voce di non essere “tagliata fuori”. Ebbene, il Presidente della Commissione Mobilità e Verde, Ivano Grioni, non solo dimostra di non conoscere la zona in cui opera, ma pur essendo uno dei maggiori fautori della partecipazione non si cura minimamente di quello che emerge dalle commissioni. Nella fattispecie, si è votata la proposta di spostamento del capolinea della linea sostitutiva 16 in piazzale Lotto mentre in commissione si parlò invece di prolungamento. Lodevole il congiungimento alla MM1 - in commissione votai favorevolmente -, ma spostare il capolinea significa emarginare parte del quartiere che prima era servito da ben quattro fermate in più del tram 16, che arrivando in piazza Axum permetteva agli utenti di raggiungere il bus 49 per recarsi all’Ospedale San Carlo. Ancora più sconcertante, davanti alle mie rimostranze, è stato il fatto che Presidente e Vicepresidente della Commissione Mobilità e Verde, Giuseppe Perucelli, hanno bocciato i miei emendamenti con la scusa che bisogna snellire le procedure perché, una volta che ATM farà la sua proposta, ci riuniremo nell’ennesima assemblea per capire cosa ne pensano i cittadini. A cosa è servito, dunque, convocare una prima riunione pubblica per ascoltare i cittadini se la delibera approvata non fa assolutamente menzione delle richieste avanzate, se non quelle del comitato di quartiere pro Pisapia?
Un altro fatto emblematico di quanta demagogia venga usata dalla sinistra milanese è che i proclami in materia di tagli siano continui. In tal senso, la Zona 7 sembra il nuovo laboratorio politico del PD milanese. La maggioranza dibatte sul tagliare i membri delle commissioni perché il numero degli stessi è troppo elevato. La rappresentanza di tutti i partiti verrebbe comunque garantita proporzionalmente. Lo scopo è quello di ridurre i costi in termini di gettoni monetari elargiti dalle casse comunali. La scusa è quella che con troppi consiglieri nelle commissioni non si riesca a concordare sulle proposte di delibera, evitando il chiacchiericcio e troppa infruttuosa caciara. La soluzione è così semplice: basterebbe evitare d’incontrarsi all’esterno del consiglio di zona e non convocare le riunioni di venerdì pomeriggio - il contratto dei funzionari comunali prevede 36 ore settimanali, di cui quattro il venerdì -, risparmiando in questo senso. A mio avviso, basterebbe non aprire le porte ai cittadini per la loro continua campagna elettorale a spese dei contribuenti, convocando unicamente chi deve essere ascoltato per particolari progetti o proposte. Sbaglio o siamo stati eletti in rappresentanza dei cittadini?
Infine, vorrei rendere pubblico fatti disdicevoli che ben sottolineano l’arroganza di chi sta governando la città con il rancore politico, figlio dei lunghi e amari anni in cui gli stessi eletti sedevano nei banchi dell’opposizione. Le proposte di buon senso, e sottolineo non politicizzate, che giungono dai banchi dell’opposizione vengono respinte a prescindere senza nemmeno ascoltare l’argomento, ma anzi ci si pavoneggia proprio per questo motivo. Veniamo insultati perché rappresentiamo un partito come se fosse una colpa capitale e, nonostante i loro stessi kompagni riconoscano l’eccessiva veemenza, non ci viene nemmeno chiesto scusa. Va bene l’acceso confronto politico, ma siamo esseri umani degni tutti di rispetto, un atteggiamento del genere è da condannare, credo, a prescindere.
Contributo video
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mercoledì 14 settembre 2011
Riflessioni
Ieri sera abbiamo avuto una commissione Sicurezza congiunta con i colleghi della Zona 8. All'intervento della consigliera che si è coperta di ridicolo - "Ciao, io mi chiamo Alice (nel paese delle meraviglie) e la mia abuela (nonna, ndr) è nata in Spagna e ci tengo a spezzare una lancia a favore di tutti i sudamericani con il ritmo nel cuore che hanno bisogno di poter ballare e brindare senza repressioni (fischi del pubblico)" - ha fatto seguito il nulla contenuto nella risposta dell'Assessore Granelli.
Viceversa, mi ricorderò di tale seduta per 2 interventi di un mio collega di partito che pur di strappare qualche applauso attraverso la più biega demagogia, sconfinante nella retorica populista, ha arringato la folla. Forse non si ricordava che per 15 anni abbiamo governato la zona senza porre mai rimedio alla questione dei latinoamericano che nel week-end invadono il parco di Trenno con i loro barbeque e la birra che scorre a fiumi. Forse non sa che le forze dell'ordine hanno serie difficoltà a garantire la sicurezza a causa dei tagli e della mancanza di agenti visto che, dopo l'intervento del Comandante della Polizia Locale Tullio Mastrangelo, ha pensato bene di salire nuovamente in cattedra per chiedere che nonostante la partita di sabato vengano impiegate 4 pattuglie di vigili urbani per presidiare l'area del parco nei pressi dell'Harbour Club e che non si rimandi più un argomento tanto sentito da chi lavora e chiede a gran voce che nei finesettimana gli venga riconosciuto il diritto al riposo.
Ho avuto l'ennessima riprova di quanto le masse siano facilmente influenzabili facendo loro sentire ciò che vogliono sentirsi dire: chissà come sarà contenta la stessa gente quando tra 1 anno, alla ripresa dei pic-nic, saranno nuovamente esasperati. Più fatti, meno parole!
Viceversa, mi ricorderò di tale seduta per 2 interventi di un mio collega di partito che pur di strappare qualche applauso attraverso la più biega demagogia, sconfinante nella retorica populista, ha arringato la folla. Forse non si ricordava che per 15 anni abbiamo governato la zona senza porre mai rimedio alla questione dei latinoamericano che nel week-end invadono il parco di Trenno con i loro barbeque e la birra che scorre a fiumi. Forse non sa che le forze dell'ordine hanno serie difficoltà a garantire la sicurezza a causa dei tagli e della mancanza di agenti visto che, dopo l'intervento del Comandante della Polizia Locale Tullio Mastrangelo, ha pensato bene di salire nuovamente in cattedra per chiedere che nonostante la partita di sabato vengano impiegate 4 pattuglie di vigili urbani per presidiare l'area del parco nei pressi dell'Harbour Club e che non si rimandi più un argomento tanto sentito da chi lavora e chiede a gran voce che nei finesettimana gli venga riconosciuto il diritto al riposo.
Ho avuto l'ennessima riprova di quanto le masse siano facilmente influenzabili facendo loro sentire ciò che vogliono sentirsi dire: chissà come sarà contenta la stessa gente quando tra 1 anno, alla ripresa dei pic-nic, saranno nuovamente esasperati. Più fatti, meno parole!
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